
Vittorini e il neorealismo
by Verena Huber
23 pages· 2004· ISBN 9783638301459
About
Seminar paper from the year 1998 in the subject Romance Languages - Italian and Sardinian Studies, grade: 1, University of Vienna (Institut fuer Romanistik), course: Seminar, language: Italian, abstract: Premessa Elio Vittorini come scrittore del 20° secolo ha contribuito molto all’ampliamento del fondo letterario, ma non solo per questa ragione ha un valore enorme, poichè il suo impegno come collaboratore e redattore di uno delle più importanti riviste letterarie, la sua attiva presenza nel pci e infine il fatto che ha letto nella casa editrice milanese Mondadori lo hanno messo nel centro delle polemiche sia politiche che culturali. Come fonte per le seguenti informazione sulla vita di Elio Vittorini funge il „Diario in pubblico“.1 Vittorini come autodidatta ha cominciato a scrivere a 18 anni, cominciando nell’anno 1926 a mandare dal suo luogo di nascita, Siracusa, delle lettere a Curzio Malaparte che un anno dopo lo farà scrivere per il suo giornale „La Stampa“. Già allora Vittorini si è interessato per scrittori stranieri come ad esempio Gide, Proust, Kafka e Joyce, i quali anche nel futuro avranno un gran ruolo per lui. Dopo essersi trasferito nel nord e sposato nel 1927 ha cominciato a collaborare con altre riviste: „L’Italia letteraria“, „Solaria“, „Il Bargello“. Già nell’età di 23 anni Vittorini ha pubblicato il primo volume di racconti „Piccola borghesia“, qualche anno dopo ha iniziato la sua attività di traduttore. Lo scoppiamento della guerra di Spagna nell’anno 1936 e il suo seguente invito dei fascisti ad appoggiare i repubblicani contro il generale Franco, ha provocato la sua espulsione dal pnf. Da allora l’ex fascista ha iniziato a scrivere nel 1937 il suo romanzo par exellance „Conversazione in Sicilia“. Un altro passo importante che ha provocato molte polemiche è stato il lavoro alla preparazione dell’antologia „Americana“ negli anni 1941- 42, la quale edizione, come vedremo più avanti, era legata a qualche problema. Pur l’arrestamento nel 1943 per un mese e mezzo non lo poteva impedire dell’attiva partecipazione alla Resistenza il quale significava stampa clandestina eppure raccolta e trasporto di armi e munizioni. Nell’anno 1945 Vittorini ha pubblicato „Uomini e no“, però quell’anno è importante soprattutto perchè Vittorini ha creato un settimanale di cultura contemporanea, „Il Politecnico“, e come si vedrá, un altro spunto per polemiche. Il trattamento di questa rivista di una durata non molto lunga sarà un punto importante del lavoro presente perchè rappresenta proprio l’ideologia del neorealismo...
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